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Teatro Politeama

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Video sulla storia di Palermo

Bizarre Foods – Sicilia, oltre i cibi la storia

Nel programma dedicato al bizzarro cibo siciliano, il conduttore Andrew Zimmern dedica comunque spazio alla storia dell’isola. Certo, un video di pochi minuti non trasmetterà mai tutte le informazioni utili per visitare Palermo, sono delle pillole per un città che ha un grande patrimonio artistico.

Bisogna ricordare che il programma è comunque dedicato ai cibi delle città, infatti vengono più approfonditi gli aspetti della tradizione culinaria siciliana e palermitana, ma giusto per avere un’infarinatura (per restare in tema :-) ), ecco lo spezzone storico su Palermo.

 

 

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Storia e cucina – Le Panelle

Cucina Siciliana – Le Panelle

(a cura di Mimmo Grotta)

Le PanelleLa Sicilia deve molto alla dominazione araba sopratutto nel meraviglioso mondo della sua cucina; tra le numerose pietanze da loro lasciate, ci sono anche le famosissime Panelle, il primo vero fast-food introdotto più di un millennio fa.

Ogni angolo del centro storico di Palermo e dintorni è intriso dall’inconfondibile odore dell’olio che frigge queste focaccine di farina di ceci accompagnate dalle cazzille o crocchè ( beh qui siamo già con la patata e fanno la loro comparsa circa 7 secoli dopo le panelle) fedele compagne delle ricreazioni scolastiche.

E ‘ ancora possibile vedere in alcune friggitorie la lavorazione antica delle panelle, dove il “panellaro” batte con estrema maestria, aiutandosi con un grosso cucchiaio di legno piatto, l’impasto caldo su dei dischi di legno pre-umettati con dell’olio. Appena l’impasto sara’ freddato sara’ facile il distacco ed ecco la panella.

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Storia e cucina – Panino con la Milza

Cucina Siciliana – Pane con la Milza.

(a cura di Mimmo Grotta)

Tra IX e il XV secolo, anche Palermo avevo il suo quartiere ebraico che si estendeva tra la via Giosafat ed il vicino mercato di Ballarò. Nel 1492 il monaco inquisitore portoghese Torquemada (il più grande inquisitore della chiesa cristiana) impone a Ferdinando II, detto il cattolico, la totale cristianità dei suoi sudditi , gli ebrei si trovarono quindi costretti a fuggire dal Regno di Sicilia.

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Video sulla cucina siciliana

La Quarume – Dal programma di Andrew Zimmern

Abbiamo già parlato della puntata di Orrori da gustare girata a Palermo; Andrew Zimmer in questa clip assaggia la “Quarume“.

E’ un altro piatto forte della cucina da strada palermitana, può anche essere chiamata Calume. Anche questo piatto ha origini antichissime ed è costituito dagli scarti del vitello: intestino tenue (in dialetto ziniaru), i due stomaci, la centopelli e il lampredotto (quagghiaru).

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San Giuseppe a Vampa e i sfinci

Tradizioni e cucina siciliana – San Giuseppe

Le sfince di San GiuseppeIl 19 Marzo si celebra la festa di San Giuseppe , patrono dei poveri; in Sicilia la festa è molto sentita, alcune vecchie tradizioni sono ancora oggi vive.

E’ il caso della cosiddetta “Vampa di San Giuseppe”, giganteschi falò applicati a roba vecchia di qualsiasi genere, nei quartieri popolari questa usanza è molto sentita.

In realtà la vampa ha origini antichissime, rappresenta un rito ancestrale per dare il benvenuto alla primavera ormai alle porte.

Ma San Giuseppe viene anche festeggiato nella cucina; infatti vengono allestiti banchetti colmi di cibo di vario genere e vengono invitati poveri e indigenti per condividere il pasto.

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Video sulla cucina siciliana

Orrori da gustare – La puntata palermitana

Probabilmente lo avrete visto, e cambiato anche canale. Il programma che va in onda su DMax non è certo indicato per chi è non ha uno stomaco forte, il protagonista Andrew Zimmern va in giro per il mondo a gustare i piatti tipici.

Nel suo giro per Palermo lo vediamo alle prese con alcuni dei piatti più caratteristici; si parte dal tonno crudo per poi andare alla “Quarume“, un bel panino con la Frittola e poi l’immancabile Milza. Non mancano specialità per noi quotidiane, quali le polpette con le sarde e la caponata.

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Storia e cucina – Le Stigghiole

Cucina tipica siciliana – La storia delle Stigghiole

La Stigghiola

Palermo è una città che non smette mai di stupire; potrebbe capitarvi di camminare per strada, magari con una bella giornata di sole e ritrovarvi immersi in una fitta nebbia, odorante di carne che potrebbe svanire dopo qualche metro.

 

Il mistero viene presto svelato, quella nebbia viene in realtà generata da uno dei prodotti più tipici della cucina siciliana, ovvero le Stigghiole.
E’ un cibo a base di carne, forse è meglio non scendere nello specifico e concentrarsi sul suo sapore, una volta assaggiate ve ne innamorerete, sopratutto se appena arrostite vengono condite con sale e limone.

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Palermo in bicicletta

Palermo pedalando

Vi ho detto chi sono, adesso magari parlo anche delle mie passioni, la bicicletta è una di queste.

Vi dico subito che la vita non è facile per i ciclisti a Palermo, nonostante le condizioni per uno “sviluppo ciclabile” ci sarebbero tutte; un clima invidiabile e strade quasi ovunque pianeggianti.

Ma tra le peculiarità sui siciliani, famose nel mondo, c’è quella di essere un popolo comodo, essere trasportato dalla macchina è sicuramente meno faticoso che pedalare, meglio imbottigliato nel traffico che rischiare di essere travolto dall’indisciplina degli automobilisti, Palermo non è una città “educata”, ma vale la pena viverla in bicicletta, basta conoscere per regolarsi.

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Curiosità palermitane – Il fantasma del Teatro Massimo

Il fantasma della Monachella

Teatro Massimo

Come ogni teatro che si rispetti, anche il Massimo di Palermo ha il suo fantasma dell’opera; lo Spirito della monachella è quello che aleggia nei meandri del teatro, dai sotterranei alla platea fino al palcoscenico. I racconti delle persone che hanno vissuto la soprannaturale visione, influenzate sicuramente da quella suggestione che il caso suscita, convergono nella descrizione di un’ombra di una suora di bassa statura dai tratti distinguibili.

Nel 1864, quando fu bandito il progetto per la costruzione del teatro (i lavori furono però iniziati nel 1875), nell’area sorgevano diversi edifici, di cui molti lughi di culto, tra cui l’unica chiesa intitolata alla patrona di Palermo, Santa Rosalia.

Durante la demolizione degli edifici, la tomba della suora fu involontariamente profanata, l’ovvia conseguenza fu il suo manifestarsi per osteggiare lo svolgimento dei lavori, le visioni raccontate in tempi recenti sono quindi il frutto del tramandarsi di queste leggende.

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Gli Arancini – Storia e ricetta

Cucina Siciliana – Gli Arancini

(di Mimmo Grotta)

AranciniLo stuzzicante profumo degli “arancini“, forse la più conosciuta specialità della cucina siciliana, saluta ogni nuovo visitatore già nei ristoranti o snack bar delle navi traghetto che fanno spola fra Villa San Giovanni e Messina, è il primo saluto della Sicilia gastronomica.

In questa tipica pietanza si incontrano le influenze delle varie dominazioni che l’isola ha subito; quella araba con il riso e lo zafferano e quella francese con il ragù, quella spagnola con il pomodoro e addirittura quella greca con il formaggio canestrato fresco.

Forse non tutti sanno che fino al secolo scorso gli “arancini” erano grandi come cocomeri, venivano fritti e fatti al forno dai monaci del Convento dei Benedettini di Catania, come Federico De Roberto ci fa sapere nel suo romanzo storico ” I Vicerè “.

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