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	<title>Blog B&#38;B Olimpia</title>
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	<description>I consigli non convenzionali di Mario</description>
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		<title>Video sulla storia di Palermo</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 17:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizioni e curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Bizarre Foods &#8211; Sicilia, oltre i cibi la storia Nel programma dedicato al bizzarro cibo siciliano, il conduttore Andrew Zimmern dedica comunque spazio alla storia dell&#8217;isola. Certo, un video di pochi minuti non trasmetterà mai tutte le informazioni utili per visitare Palermo, sono delle pillole per un città che ha un grande patrimonio artistico. Bisogna]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Bizarre Foods &#8211; Sicilia, oltre i cibi la storia</h1>
<p>Nel programma dedicato al <strong>bizzarro cibo siciliano</strong>, il conduttore <strong>Andrew Zimmern</strong> dedica comunque spazio alla storia dell&#8217;isola. Certo, un video di pochi minuti non trasmetterà mai tutte le informazioni utili per visitare <strong>Palermo</strong>, sono delle pillole per un città che ha un grande patrimonio artistico.</p>
<p>Bisogna ricordare che il programma è comunque dedicato ai cibi delle città, infatti vengono più approfonditi gli aspetti della tradizione culinaria siciliana e palermitana, ma giusto per avere un&#8217;infarinatura (per restare in tema <img src='http://www.blog.bbolimpia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), ecco lo spezzone storico su Palermo.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/4TDX-fKobYY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Storia e cucina – Le Panelle</title>
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		<comments>http://www.blog.bbolimpia.it/storia-e-cucina-le-panelle/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina siciliana]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucina Siciliana – Le Panelle (a cura di Mimmo Grotta) La Sicilia deve molto alla dominazione araba sopratutto nel meraviglioso mondo della sua cucina; tra le numerose pietanze da loro lasciate, ci sono anche le famosissime Panelle, il primo vero fast-food introdotto più di un millennio fa. Ogni angolo del centro storico di Palermo e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Cucina Siciliana – Le Panelle</h1>
<p>(a cura di Mimmo Grotta)</p>
<p><a href="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/panelle.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-245" alt="Le Panelle" src="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/panelle-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>La <strong>Sicilia</strong> deve molto alla dominazione araba sopratutto nel meraviglioso mondo della sua cucina; tra le numerose pietanze da loro lasciate, ci sono anche le famosissime <strong>Panelle</strong>, il primo vero fast-food introdotto più di un millennio fa.</p>
<p>Ogni angolo del <strong>centro storico di Palermo</strong> e dintorni è intriso dall&#8217;inconfondibile odore dell&#8217;olio che frigge queste focaccine di <strong>farina di ceci</strong> accompagnate dalle <strong>cazzille</strong> o <strong>crocchè</strong> ( beh qui siamo già con la patata e fanno la loro comparsa circa 7 secoli dopo le <strong>panelle</strong>) fedele compagne delle ricreazioni scolastiche.</p>
<p>E &#8216; ancora possibile vedere in alcune friggitorie la lavorazione antica delle <strong>panelle</strong>, dove il &#8220;<strong>panellaro</strong>&#8221; batte con estrema maestria, aiutandosi con un grosso cucchiaio di legno piatto, l&#8217;impasto caldo su dei dischi di legno pre-umettati con dell&#8217;olio. Appena l&#8217;impasto sara&#8217; freddato sara&#8217; facile il distacco ed ecco la <strong>panella</strong>.<span id="more-244"></span></p>
<p>Il <strong>cece</strong> è una pianta che ha origine in Iran e in Iraq già conosciuta sia dagli Egizi che dai Greci, sembra addirittura che Cicerone, il famoso scrittore e filosofo romano del I secolo, abbia le origini del suo nome proprio dal cece.</p>
<p>Da ricordare anche la <strong>socca di Nizza</strong> o la<strong> farinata ligure</strong> , ma a friggerla e &#8220;cunsata cu limiuni&#8221; e tutta un&#8217;altra cosa (un pò di regionalismo consentitemelo).</p>
<p>Ora la ricetta che è di una semplicità estrema&#8230;..</p>
<p>Versate 2 litri d&#8217;acqua in una pentola e aggiungete 500 g di farina di ceci; mettete la pentola su un fuoco dolce e cominciate a mescolare (qui sta il segreto &#8220;l&#8217;arriminata&#8221;) senza mai staccarsi dalla pentola, e continuate a mescolare, evitando che l&#8217;impasto si attacchi al fondo, aggiungete sale un, ciuffo di prezzemolo finemente tritato ed un pizzico di pepe ( facoltativo).</p>
<p>Quando la consistenza sarà ben corposa (fate la prove del cucchiaio di legno al centro della pentola, se sta in piedi e non cade il composto delle <strong>panelle</strong> è pronto), spegnere il fuoco e su dei piattini a dessert (che avevate precedentemente umettati con dell&#8217;olio di semi) spalmate il composto aiutandovi con un cucchiaio di legno, ma sbrigatevi perchè raffreddando tende ad indurire.</p>
<p>Dopo che si sara&#8217; freddato tagliare in 4 quarti la <strong>panella</strong> rotonda e friggerla in olio di semi caldissimo.</p>
<p>Sarà cotta quando avrà un colore dorato, servire come antipasto con sale e limone o dentro a dei panini dove avrete levato la mollica precedentemente</p>
<p>Buon Appetito</p>
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		<title>Storia e cucina &#8211; Panino con la Milza</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 16:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina siciliana]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucina Siciliana &#8211; Pane con la Milza. (a cura di Mimmo Grotta) Tra IX e il XV secolo, anche Palermo avevo il suo quartiere ebraico che si estendeva tra la via Giosafat ed il vicino mercato di Ballarò. Nel 1492 il monaco inquisitore portoghese Torquemada (il più grande inquisitore della chiesa cristiana) impone a Ferdinando]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Cucina Siciliana &#8211; Pane con la Milza.</h1>
<p>(a cura di Mimmo Grotta)</p>
<p>Tra IX e il XV secolo, anche <strong>Palermo</strong> avevo il suo quartiere ebraico che si estendeva tra la via Giosafat ed il vicino mercato di <strong>Ballarò</strong>. Nel 1492 il monaco inquisitore portoghese Torquemada (il più grande inquisitore della chiesa cristiana) impone a Ferdinando II, detto il cattolico, la totale cristianità dei suoi sudditi , gli ebrei si trovarono quindi costretti a fuggire dal Regno di Sicilia.<span id="more-239"></span></p>
<p>Il <strong>pane con la milza</strong> è un piatto che trae le sue origini dalla cultura ebraica, i macellai di allora erano proprio ebrei ma non venivano retribuiti in denaro ma trattenevano le frattaglie della macellazione. Quando furono cacciati dal regno la tradizione fu poi continuata dai Palermitani&#8230;&#8230;.quindi possiamo sicuramente affermare che il pane con la milza ha una storia millenaria ed è unica nel suo genere&#8230;.</p>
<p>Nella puntata dedicata a <strong>Palermo</strong> dalla trasmissione <i>Bizarre foods</i> il <strong>panino con la milza</strong> non poteva certo mancare, ecco il video</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/3P3qD_NJSJs?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Video sulla cucina siciliana</title>
		<link>http://www.blog.bbolimpia.it/video-sulla-cucina-siciliana-2/</link>
		<comments>http://www.blog.bbolimpia.it/video-sulla-cucina-siciliana-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 18:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina siciliana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Quarume &#8211; Dal programma di Andrew Zimmern Abbiamo già parlato della puntata di Orrori da gustare girata a Palermo; Andrew Zimmer in questa clip assaggia la &#8220;Quarume&#8220;. E&#8217; un altro piatto forte della cucina da strada palermitana, può anche essere chiamata Calume. Anche questo piatto ha origini antichissime ed è costituito dagli scarti del vitello:]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>La Quarume &#8211; Dal programma di <strong>Andrew Zimmern</strong></h1>
<p>Abbiamo già parlato della puntata di <strong>Orrori da gustare</strong> girata a <strong>Palermo</strong>; <strong>Andrew Zimmer</strong> in questa clip assaggia la &#8220;<strong>Quarume</strong>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; un altro piatto forte della <strong>cucina da strada palermitana</strong>, può anche essere chiamata <strong>Calume</strong>. Anche questo piatto ha origini antichissime ed è costituito dagli <strong>scarti del vitello</strong>: <em>intestino tenue (in dialetto ziniaru)</em>, <em>i due stomaci</em>, la <em>centopelli</em> e il<em> lampredotto (quagghiaru)</em>.<span id="more-232"></span><br />
Il tutto viene bollito nella cosiddetta <strong>quarara</strong> (un gigantesco pentolone in rame) con carote, sedano, cipolla e prezzemolo.</p>
<p>I <strong>Quarumari</strong> (i venditori di quarume) si possono trovare facilmente nei mercati di <strong>ballarò</strong> e al <strong>capo</strong>&#8230;. e va consumata imperativamente calda, altrimenti che caldume è?</p>
<p>Qui il video.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/npCaTnVFECI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>San Giuseppe a Vampa e i sfinci</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 11:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizioni e curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Tradizioni e cucina siciliana &#8211; San Giuseppe Il 19 Marzo si celebra la festa di San Giuseppe , patrono dei poveri; in Sicilia la festa è molto sentita, alcune vecchie tradizioni sono ancora oggi vive. E&#8217; il caso della cosiddetta “Vampa di San Giuseppe”, giganteschi falò applicati a roba vecchia di qualsiasi genere, nei quartieri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Tradizioni e cucina siciliana &#8211; San Giuseppe</h1>
<p><a href="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_2654-e1363691408337.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-226" alt="Le sfince di San Giuseppe" src="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_2654-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Il <strong>19 Marzo</strong> si celebra la <strong>festa di San Giuseppe</strong> , patrono dei poveri; in <strong>Sicilia</strong> la festa è molto sentita, alcune vecchie tradizioni sono ancora oggi vive.</p>
<p>E&#8217; il caso della cosiddetta “<strong>Vampa di San Giuseppe</strong>”, giganteschi falò applicati a roba vecchia di qualsiasi genere, nei quartieri popolari questa usanza è molto sentita.</p>
<p>In realtà la vampa ha origini antichissime, rappresenta un rito ancestrale per dare il benvenuto alla primavera ormai alle porte.</p>
<p>Ma San Giuseppe viene anche festeggiato nella cucina; infatti vengono allestiti banchetti colmi di cibo di vario genere e vengono invitati poveri e indigenti per condividere il pasto.<span id="more-225"></span></p>
<p>La tradizione vuole che nella città di <strong>Palermo</strong> per San Giuseppe siano preparati piatti a base di Sarde.</p>
<p>Questo pesce, anticamente, era il piatto dei poveri con cui si preparavano varie pietanze: la <strong>pasta con le sarde</strong>, le <strong>sarde a beccafico</strong> e le deliziose<strong> polpette di sarde</strong> e i <strong>carciofi farciti</strong> (Muttunati).</p>
<p>La “ Sfincia di S Giuseppe” chiude il pasto; dolce tipicamente Palermitano ha in Sicilia antichissime origine, ma forse quelle che mangiamo oggi sono un&#8217;evoluzione di un piatto arabo “ sfang”.</p>
<p>Sono delle deliziose frittelle condite con miele o zucchero e farcite con crema di ricotta (la stessa della cassata e dei cannoli) di cui presto parleremo!</p>
<p>Vuoi anche la ricetta ?</p>
<p><a title="La Sfincia di San Giuseppe" href="http://buongiornosicilia.it/rubriche/in_cucina_con_.../la_sfincia_di_san_giuseppe_con....cappello-1057" target="_blank">La Ricetta della famosa pasticceria palermitana Cappello</a></p>
<p>Farina 00 , acqua , uova , margarina o strutto, sale. Friggere in olio di semi e condire con ricotta zuccherata.</p>
<p>Per le dosi , dipende da quante sfince si vogliono preparare.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.blog.bbolimpia.it%2Fsan-giuseppe-a-vampa-e-i-sfinci%2F&amp;t=San%20Giuseppe%20a%20Vampa%20e%20i%20sfinci%20" id="facebook_share_button_225" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Video sulla cucina siciliana</title>
		<link>http://www.blog.bbolimpia.it/video-sulla-cucina-siciliana/</link>
		<comments>http://www.blog.bbolimpia.it/video-sulla-cucina-siciliana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 16:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina siciliana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blog.bbolimpia.it/?p=210</guid>
		<description><![CDATA[Orrori da gustare &#8211; La puntata palermitana Probabilmente lo avrete visto, e cambiato anche canale. Il programma che va in onda su DMax non è certo indicato per chi è non ha uno stomaco forte, il protagonista Andrew Zimmern va in giro per il mondo a gustare i piatti tipici. Nel suo giro per Palermo lo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Orrori da gustare &#8211; La puntata palermitana</h1>
<p>Probabilmente lo avrete visto, e cambiato anche canale. Il programma che va in onda su DMax non è certo indicato per chi è non ha uno stomaco forte, il protagonista<strong> Andrew Zimmern</strong> va in giro per il mondo a gustare i <strong>piatti tipici</strong>.</p>
<p>Nel suo giro per <strong>Palermo</strong> lo vediamo alle prese con alcuni dei <strong>piatti più caratteristici</strong>; si parte dal <strong>tonno crudo</strong> per poi andare alla &#8220;<strong>Quarume</strong>&#8220;, un bel panino con la <strong>Frittola</strong> e poi l&#8217;immancabile <strong>Milza</strong>. Non mancano specialità per noi quotidiane, quali le <strong>polpette con le sarde</strong> e la <a title="Caponata - Storia e ricetta" href="http://www.blog.bbolimpia.it/cucina-siciliana-la-caponata/#more-75" target="_blank"><strong>caponata</strong></a>.<span id="more-210"></span></p>
<p>L&#8217;intera puntata sarà pubblicata sul blog, spezzettata per &#8220;argomento&#8221;.</p>
<p>Buona visione. I video rimandano al nostro Canale Youtube.</p>
<p><a title="Orrori da gustare - La puntata in Sicilia" href="http://www.youtube.com/watch?v=MisfzBh7FiY" target="_blank">Orrori da Gustare &#8211; Presentazione puntata sulla Sicilia</a></p>
<p><a title="Presentazione cucina siciliana" href="http://www.youtube.com/watch?v=y_1GeUE8290" target="_blank">Presentazione della cucina Siciliana</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6g0zpVMO6mc">3 &#8211; Tonno pinna blu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.blog.bbolimpia.it%2Fvideo-sulla-cucina-siciliana%2F&amp;t=Video%20sulla%20cucina%20siciliana" id="facebook_share_button_210" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Storia e cucina &#8211; Le Stigghiole</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 16:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina siciliana]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucina tipica siciliana &#8211; La storia delle Stigghiole Palermo è una città che non smette mai di stupire; potrebbe capitarvi di camminare per strada, magari con una bella giornata di sole e ritrovarvi immersi in una fitta nebbia, odorante di carne che potrebbe svanire dopo qualche metro. &#160; Il mistero viene presto svelato, quella nebbia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Cucina tipica siciliana &#8211; La storia delle Stigghiole</h1>
<p><a href="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/stigghiola.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-205" alt="La Stigghiola" src="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/stigghiola-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Palermo</strong> è una città che non smette mai di stupire; potrebbe capitarvi di camminare per strada, magari con una bella giornata di sole e ritrovarvi immersi in una fitta nebbia, odorante di carne che potrebbe svanire dopo qualche metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mistero viene presto svelato, quella nebbia viene in realtà generata da uno dei prodotti più <em><strong>tipici della cucina siciliana</strong>, ovvero le <strong>Stigghiole</strong></em>.<br />
E&#8217; un cibo a base di carne, forse è meglio non scendere nello specifico e concentrarsi sul suo sapore, una volta assaggiate ve ne innamorerete, sopratutto se appena arrostite vengono condite con sale e limone.<span id="more-204"></span>Le sue origini risalgono alla dominazione greca, era definito<em> piatto povero</em> perchè sono scarti delle carni pregiate che la popolazione, di solito povera, non poteva permettersi.</p>
<p>In molti angoli di <strong>Palermo</strong> è oggi possibile notare queste “nuvole di fumo”, sopratutto nel <em>mercato storico della <strong>Vucciria</strong></em>, ormai uno dei centri serali della movida palermitana, è possibile in piena notte apprezzarne il sapore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.blog.bbolimpia.it%2Fstoria-e-cucina-le-stigghiole%2F&amp;t=Storia%20e%20cucina%20-%20Le%20Stigghiole" id="facebook_share_button_204" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Palermo in bicicletta</title>
		<link>http://www.blog.bbolimpia.it/palermo-in-bicicletta/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 18:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi sono]]></category>

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		<description><![CDATA[Palermo pedalando Vi ho detto chi sono, adesso magari parlo anche delle mie passioni, la bicicletta è una di queste. Vi dico subito che la vita non è facile per i ciclisti a Palermo, nonostante le condizioni per uno “sviluppo ciclabile” ci sarebbero tutte; un clima invidiabile e strade quasi ovunque pianeggianti. Ma tra le]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Palermo pedalando</h1>
<p>Vi ho detto chi sono, adesso magari parlo anche delle mie passioni, la <strong>bicicletta</strong> è una di queste.</p>
<p>Vi dico subito che la vita non è facile per i ciclisti a <strong>Palermo</strong>, nonostante le condizioni per uno “sviluppo ciclabile” ci sarebbero tutte; un clima invidiabile e strade quasi ovunque pianeggianti.</p>
<p>Ma tra le peculiarità sui siciliani, famose nel mondo, c&#8217;è quella di essere un <strong>popolo comodo</strong>, essere trasportato dalla macchina è sicuramente meno faticoso che pedalare, meglio imbottigliato nel traffico che rischiare di essere travolto dall&#8217;indisciplina degli automobilisti, <strong>Palermo</strong> non è una città “educata”, ma vale la pena viverla in <strong>bicicletta</strong>, basta conoscere per regolarsi.<span id="more-187"></span></p>
<p>La scarsa efficienza dei mezzi pubblici e l<em>&#8216;estesa superficie su cui sono dislocate le attrazioni turistiche</em> fanno della bicicletta il mezzo ideale per chi vuole godersi <strong>Palermo</strong>, il tempo guadagnato può essere reinvestito in svariati modi.</p>
<p>Negli ultimi tempi comunque sta iniziando a diventare sempre più nutrito il <strong>popolo dei ciclisti</strong>, decenni di schiavismo da petrolio non possono essere cancellati in breve tempo; la città non dispone di vere <strong>piste ciclabili</strong>, qualcosa che vi assomigli si può trovare lungo via Messine Marine o i larghi marciapiedi di via Libertà, il bike-sharing diffuso da anni in Europa non ha trovato spazio sufficiente a Palermo, ma noleggiare biciclette non è un&#8217;impresa così ardua, basta un po di ottimismo, io voglio essere un precursore di uno sviluppo eco-sostenibile della città.</p>
<p>Frequenti sono ormai anche le “passeggiate organizzate”, critical mass e altre iniziative per sensibilizzare la popolazione con pedalate serali in giro per la città.</p>
<p>Una cosa che però accomuna Palermo a molte città è l&#8217;appetibilità che le biciclette suscitano, tenerla sempre con se è il modo migliore di custodirla, posteggiarla in luoghi affollati e ben legata “al palo” un&#8217;accortezza indispensabile.</p>
<p>Io comunque n<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">on mi sento di scoraggiare chi come me appartiene alla “ Tribù” dei bikers per filosofia, ed ha voglia di visitare Palermo in bici, sarò</span></span> lieto di fornirvi tutte le informazioni, e compatibilmente<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> al tempo e alla disponibilità vi faccio volentieri da </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ciceron bike !!!</b></span></span></p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.blog.bbolimpia.it%2Fpalermo-in-bicicletta%2F&amp;t=Palermo%20in%20bicicletta" id="facebook_share_button_187" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Curiosità palermitane &#8211; Il fantasma del Teatro Massimo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 17:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizioni e curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fantasma della Monachella Come ogni teatro che si rispetti, anche il Massimo di Palermo ha il suo fantasma dell&#8217;opera; lo Spirito della monachella è quello che aleggia nei meandri del teatro, dai sotterranei alla platea fino al palcoscenico. I racconti delle persone che hanno vissuto la soprannaturale visione, influenzate sicuramente da quella suggestione che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Il fantasma della Monachella</h1>
<p><a href="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/02/img_0331.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-150" alt="Teatro Massimo" src="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/02/img_0331-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Come ogni <strong>teatro</strong> che si rispetti, anche il <strong>Massimo di Palermo</strong> ha il suo <em>fantasma dell&#8217;opera</em>; lo <em>Spirito della monachella</em> è quello che aleggia nei meandri del teatro, dai sotterranei alla platea fino al palcoscenico. I racconti delle persone che hanno vissuto la soprannaturale visione, influenzate sicuramente da quella suggestione che il caso suscita, convergono nella descrizione di <span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">un’<em>ombra di una suora di bassa statura dai tratti distinguibili</em>.<br />
</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 1864, quando fu bandito il progetto per la costruzione del teatro (i lavori furono però iniziati nel 1875), nell&#8217;area sorgevano diversi edifici, di cui molti lughi di culto, tra cui l&#8217;unica chiesa intitolata alla patrona di Palermo, <strong>Santa Rosalia</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Durante la demolizione degli edifici, la tomba della suora fu involontariamente profanata, l&#8217;ovvia conseguenza fu il suo manifestarsi per osteggiare lo svolgimento dei lavori, le visioni raccontate in tempi recenti sono quindi il frutto del tramandarsi di queste leggende.</span></span></span></p>
<h1></h1>
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<h1></h1>
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<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.blog.bbolimpia.it%2Fcuriosita-palermitane-il-fantasma-del-teatro-massimo%2F&amp;t=Curiosit%C3%A0%20palermitane%20-%20Il%20fantasma%20del%20Teatro%20Massimo" id="facebook_share_button_182" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli Arancini &#8211; Storia e ricetta</title>
		<link>http://www.blog.bbolimpia.it/gli-arancini-storia-e-ricetta/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Mar 2013 22:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina siciliana]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucina Siciliana &#8211; Gli Arancini (di Mimmo Grotta) Lo stuzzicante profumo degli &#8220;arancini&#8220;, forse la più conosciuta specialità della cucina siciliana, saluta ogni nuovo visitatore già nei ristoranti o snack bar delle navi traghetto che fanno spola fra Villa San Giovanni e Messina, è il primo saluto della Sicilia gastronomica. In questa tipica pietanza si incontrano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="LEFT">Cucina Siciliana &#8211; Gli Arancini</h1>
<p align="LEFT">(di Mimmo Grotta)</p>
<p align="LEFT"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/arancina1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-174" alt="Arancini" src="http://www.blog.bbolimpia.it/wp-content/uploads/2013/03/arancina1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></span></span></span><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lo stuzzicante profumo degli &#8220;<em><strong>arancini</strong></em>&#8220;, forse la più conosciuta specialità della <strong>cucina siciliana</strong>, saluta ogni nuovo visitatore già nei ristoranti o snack bar delle navi traghetto che fanno spola fra Villa San Giovanni e Messina, </span></span></span><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">è il primo saluto della <strong>Sicilia gastronomica</strong>.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">In questa <strong>tipica</strong> pietanza si incontrano le influenze delle varie dominazioni che l&#8217;isola ha subito; quella <strong>araba</strong> con il <strong>riso</strong> e lo <strong>zafferano</strong> e quella <strong>francese</strong> con il <strong>ragù</strong>, quella <strong>spagnola </strong>con il <strong>pomodoro</strong> e addirittura quella <strong>greca</strong> con il <strong>formaggio canestrato fresco</strong>.</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Forse non tutti sanno che fino al secolo scorso gli &#8220;</span></span></span><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>arancini</strong>&#8221; erano grandi come cocomeri, venivano fritti e fatti al forno dai monaci del <em>Convento dei Benedettini di Catania</em>, come Federico De Roberto ci fa sapere nel suo romanzo storico &#8221; I Vicerè &#8220;.<span id="more-173"></span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oggi hanno la tendenza a diventare sempre più piccoli e dalle forme diverse.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ecco la ricetta per 6/8 persone</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">500 g di riso vialone<br />
</span></span></span></em><span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>50 g di farina</em><br />
<em>1/2 bustina di zafferano</em><br />
<em>3 uova</em><br />
<em>50 g di pecorino grattugiato</em><br />
<em>olio o strutto per frittura </em><br />
<em>sale e pepe, ragù precedentemente preparato per la farcitura con pezzetti di formaggio fresco</em>.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Procedimento:<br />
Bollire in acqua il riso con poco sale e scolarlo al dente. Ancora caldo spianarlo a fontana su un piano e amalgamarlo con il pecorino grattugiato, lo zafferano sciolto in una tazzina di acqua calda e 2 uova sbattute.<br />
Quando l&#8217;impasto è ben amalgamato, plasmare in una mano meta&#8217; dell&#8217;arancino, preparando una nicchia al centro per accogliere una cucchiaiata di ragù di carne trita, cipolla, pomodoro, piselli e gli odori necessari.<br />
Aggiungere un dadino di canestrato fresco, un cucchiaio di riso sopra la farcitura senza fare uscire il ragù.<br />
Unire adesso gli arancini e passare nella farina, poi nell&#8217;uovo battuto e quindi nel pan grattato; ora è pronto per essere fritto nell&#8217;olio o anche nello strutto su una padella capiente dove prenderà la tipica colorazione dorata. Adagiare ora arancini su una teglia ma non servirli subito, ma c&#8217;è ancora una finissima operazione, un fissaggio per 5 minuti in un forno caldo 160/180° per la smaltatura conferendo all&#8217;arancino il suo inconfondibile aroma.<br />
Consiglierei un buon vino rosso come il Faro , vino messinese profumato di Zàgara d&#8217;arance e di bergamotto&#8230;..<br />
Buon Appetito</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
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		if (button.id === 'facebook_share_button_173') {
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			}
			button.onmouseout = function(){
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		}
	}
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